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Lo spazio per il curriculum ufficiale c’è…nati nel…hanno fatto questo e quello…si esibiscono in…e tante altre cose belle è importanti fatte e in procinto di fare nell’immediato futuro e anche più in là…
…ma cosa si “nasconde” dietro tutto ciò…mi sembra doveroso nei confronti di tutti coloro che fanno parte della Corale Valla, parlarne dal mio personale e permettetemi di dire unico punto di vista!
Siamo un gruppo assolutamente eterogeneo di individui che da qualche anno a questa parte hanno deciso di fare gruppo, per dare vita e sviluppare un progetto i cui contorni si stanno definendo in modo più preciso solo ora, dopo cinque anni e più di lavoro.
E il nostro punto di partenza è stato il Gospel…una volta cominciato a frequentare questo repertorio ci siamo scontrati con le differenze tra noi, europei - ma soprattutto italiani - e gli americani, fautori e padri di questo genere…siamo in enorme difetto rispetto a loro…il primo limite è il colore della nostra pelle (abbiamo provato a fare lampade abbronzanti, ma non abbiamo ottenuto grandi risultati vocali)…il secondo, più gravoso, è che cantare il Gospel - letteralmente “Vangelo” - per Loro è occasione di preghiera: è un modo gioioso e pieno di energia di comunicare con Dio…per noi europei, lontani da questo tipo di cultura della preghiera, si tratta di una pura e semplice esecuzione. Possiamo o non possiamo credere nei testi che pronunciamo; ciononostante siamo in difetto di quella enorme spinta emotiva data dalla preghiera in sé e per sé!
La Valla si è mossa in questa direzione per cercare di ovviare a questi limiti: stiamo cercando di personalizzare il nostro sound, con la creazione brani inediti e di arrangiamenti di brani tradizionali che riconducano alle nostre radici europee…l’energia e la spinta emotiva invece le produciamo in proprio…come in proprio? Sì! E’ il nostro marchio di fabbrica…trasmettere al nostro pubblico il desiderio di partecipare, di cantare, di battere le mani con noi; di essere parte integrante dei nostri concerti spettacolo, sia che siamo in teatro, sia che siamo in chiesa, sia che siamo in piazza…è difficile fare a meno di lasciarsi prendere…e per questo io, Francesco Mocchi, devo ringraziare i miei coristi, che stanno imparando progressivamente ad essere animali da palco: si muovono, si agitano, partecipano…fino a diventare incontrollabili…quando succede quest’ultima cosa…si salvi chi può!
Naturalmente non è tutto rose e fiori: essendo gruppo una collettività si scatenano spesso “scontri”, dissapori, disaccordi…ma tutto ciò è normale…se così non fosse, e fosse invece un gruppo di “libri cuore” portatili, forse oggi non saremmo qui, davanti a te, lettore, orgogliosi di avere un contratto con la Warner Music, con edizioni Warner Chappell…ne siamo realmente fieri, dal più anziano dei coristi all’ultimo arrivato…
Cosa ci attende ora? Piccola anticipazione…dopo la trilogia “Gospel Fusion”, passeremo ad una nuova trilogia discografica…il titolo naturalmente è un segreto…
Alla prossima
Francesco Mocchi
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